Vampin’ Hoops: Dorothy Dandridge

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Vampin’ Hoops

Always feminine and seductive, Dorothy Dandridge has been an American actress, singer and dancer during the 50s, whose trademark symbols were classic elegance and hour-glass body.

Entering history thanks to her interpretation of “Carmen Jones” (1954), with whom she won her Academy Award nomination for Best Actress (she was the first Afro-American aspirant to the title), the magnetic look and iconic face are often reconnected to those hoop earrings that have followed her in many film roles, making her figure even more hypnotic.

Famous accessory worn by the icons of the last century, chosen as a distinctive sign of some of the twenty-first-century pop vamps, and protagonist of 2016\2017 fashion shows, hoops prove a timeless must-have sported throughout fashion history. The perfect circularity and the amulet-like charm seem perfect to draw attention to the face and to exalt its enchanting power.

The hoop earrings worn by Dorothy in Carmen’s role seem to refer to the heroine of the opéra-comique to which the film is inspired (Georges Bizet’s “Carmen”, 1875). The first Carmen, a beautiful and free gypsy, exercises a magnetic attraction to men, both seduced by her elusive rebellious nature and eager to have her alone, to dominate her. The sensual heroine, who is – in the pièce – a Cigarette Girl in Seville suspected of smuggling, is often represented with garish red dresses and a pair of hoop earrings.

Even the modern Cigarette Girls, the attractive girls who used to sell tobacco in the speakeasies – “cigars, cigarettes?” according to the famous refrain, seem to pay homage to the nineteenth-century Carmen myth as they remind it in the provocative look. Dorothy in this movie is proclaimed their original heir, as it is suggested by the leitmotiv of the hoops.

The icon’s subversive sex appeal consists of a calibrated overthrow of conventions, which is first of all expressed in her style choices: Dorothy, in real life as in her roles, proves herself exuberant in revisiting classic dresses and shapes. So the pale rose dress is low-necked and form-fitting, the princely evening dresses are sparkling and eye-catching and even the midi skirts dizzly split in front.

In conjunction with Cigarette Girls’ decline in the 50s – due to the new automated vending machines – Dorothy\Carmen seems to reaffirm the myth of a roaring femininity, giving voice to the daring feminine soul that deeply needed to express itself. And her carefree hoops have been the perfect incarnation of that.

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Sempre femminile e seducente, Dorothy Dandridge è stata un’attrice, cantante e ballerina statunitense durante gli anni Cinquanta. I suoi segni distintivi sono stati l’eleganza, insieme classica e grintosa, e la silhouette a clessidra.

Entrata nella storia grazie alla sua interpretazione di “Carmen Jones” (1954), che le valse la nomination all’Oscar per la miglior attrice (fu la prima aspirante afroamericana al titolo), lo sguardo magnetico e il viso iconico sono spesso ricordati insieme a quegli orecchini a cerchio che l’hanno accompagnata in molte delle sue apparizioni cinematografiche, a rendere la sua figura ancora più ipnotica.

Celebre accessorio indossato dalle icone del secolo scorso, poi eletto a segno distintivo di alcune delle pop vamp del ventunesimo secolo, e infine protagonista della moda 2016\2017, l’orecchino a cerchio è un must have senza tempo che percorre il fashion come una corrente sotterranea. La perfetta circolarità e il fascino di amuleto sembrano fatti apposta per richiamare l’attenzione sul volto ed esaltarne il potere ammaliante. 

I cerchi indossati da Dorothy nei panni di Carmen sembrano rimandare all’omonima eroina dell’opéra-comique a cui il film si ispira (la “Carmen” di Georges Bizet, 1875). Zingara bella e libera, la prima Carmen esercita un’attrazione magnetica sugli uomini, insieme sedotti dalla sua inafferrabile natura ribelle e desiderosi di averla solo per sé, di dominarla. La sensuale eroina, che nella pièce è una sigaraia di Siviglia sospettata di contrabbando, è spesso rappresentata, oltre che in abiti di un rosso sgargiante, proprio con un paio di orecchini a cerchio. 

Anche le più moderne Cigarette Girls, le avvenenti ragazze che durante i Roaring Twenties vendevano tabacco nei locali-“cigars, cigarettes?” secondo il famoso ritornello, sembrano debitrici del mito della Carmen ottocentesca e la ricordano nei look provocanti. Dorothy nella pellicola del ’54 si proclama originale erede moderna delle une e dell’altra, come ci suggerisce proprio il leitmotiv dei cerchi. 

La forza sovversiva del sex appeal dell’icona americana passa attraverso un calibrato rovesciamento delle convenzioni, che si esprime prima di tutto nelle scelte di stile: Dorothy, nella vita come nelle sue interpretazioni, si mostra frizzante nel rivisitare capi e forme classiche. Così l’abito di un rosa innocente è attillato e scollato, i vestiti da sera di memoria principesca sono scintillanti e appariscenti, e anche le gonne al ginocchio si aprono in spacchi vertiginosi.

Proprio in concomitanza del declino, negli anni Cinquanta, delle Cigarette Girls a causa dei nuovi erogatori elettronici di tabacco, Dorothy-Carmen sembra riaffermare quel mito di femminilità ruggente, dando voce a una declinazione ferina del femminile che premeva da ogni parte per esprimersi. E i suoi cerchi sbarazzini ne sono stati una perfetta incarnazione.