The value of the waiting

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The value of the waiting

Too often adults use the word WAIT with children always ready to make new requests. The WAITING intimation sounds as an imposition told with intolerance, and it assumes a negative connotation. In reality, the waiting makes magnificent gifts!

The enjoyment of what comes after a wait is certainly more intense and certainly more aware.

We are used to living in a swinging world, which has taught us to consume quickly, to want so many things immediately, to stuff ourselves with useless things.

The waiting that slows down the fulfillment of a desire, take us back to slow rhythms, in harmony with our nature, with the rhythms of our brain.

Hence the possibility of thinking about what we want, of imagining it, of having the certainty that we want it, that gives us absolute joy when the moment in which we fulfill that wish arrives.

Do you remember the children’s feelings when opening gifts on Christmas morning? The joy is just that! We have to respect the wait before opening the Christmas gifts, they need to be open on a specific date. We think of Christmas gifts at least a month before! The same joy will be experienced if one succeeds in giving the waiting its proper value.

The wait is important for a gift, but also for a prize linked to a goal achieved at school, in sport, in life. The time of waiting is precious and it is what happens during this time that makes special the fulfillment of desire.

Let’s teach our children this immense value and we will also learn to give us the proper time for the realization of our projects: the enjoyment of the result will be multiplied.

Edited by Orietta Nicoletti

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Il valore dell’attesa 

Troppo spesso gli adulti utilizzano la parola ASPETTA con i bambini sempre pronti a fare continue richieste. L’intimazione ASPETTA è pronunciata come imposizione, con insofferenza, e assume una connotazione negativa. In realtà l’attesa fa dei magnifici regali!
Il godere di ciò che arriva dopo un’attesa è di certo più pieno e sicuramente più consapevole.
Siamo abituati a vivere in un mondo che corre, che ci ha insegnato a consumare in fretta, a volere tante cose e subito, ad abbuffarci di cose inutili.
L’attesa che rallenta la realizzazione di un desiderio, torna ai ritmi lenti, si accorda con l’andamento della natura, con i ritmi del nostro cervello.
Quindi dà la possibilità di pensare a quello che desideriamo, di immaginarlo, di avere la certezza che lo vogliamo, e di regalarci gioia assoluta quando arriverà il momento che il desiderio si realizza.
Ricordate le sensazione da bambini nel momento dell’apertura dei regali, la mattina di Natale? La gioia è proprio quella! Non è casuale quella dei regali di Natale. Hanno dovuto rispettare l’attesa. Si aprono in una data precisa. Ci si pensa almeno un mese prima! La stessa gioia sarà vissuta se si riuscirà a dare all’attesa il suo giusto valore.
L’attesa è importante per un regalo, ma anche per un premio legato a un traguardo raggiunto a scuola, nello sport, nella vita.  Il tempo dell’attesa è prezioso ed è ciò che succede durante questo tempo che rende speciale l’arrivo della realizzazione del desiderio.
Insegniamo ai  nostri bambini questo immenso valore e impariamo anche noi a darci del tempo per la realizzazione dei nostri progetti: il godere del risultato sarà moltiplicato.