Month of poetry | W. Szymborska

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Wisława Szymborska

The greatness of the poetic voice lies in the amazing ability to be both timeless and part of our daily life. Wislawa Szymborska, with the power of a clear and clean speech, still resonates to us as a novelty. Today we rediscover one of the most famous and universally loved poems of her.

La grandezza della voce poetica sta nella sorprendente capacità di essere contemporaneamente fuori dal tempo e di adattarsi al nostro quotidiano. Così Wislawa Szymborska, con la potenza di una parola chiara e pulita, risuona sempre con la forza di una novità. Oggi riscopriamo una delle sue poesie più celebri e universalmente amate.

 

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ANY CASE

It could have happened.
It had to happen.
It happened earlier. Later.
Closer. Farther away.
It happened, but not to you.

You survived because you were first.
You survived because you were last.
Because alone. Because the others.
Because on the left. Because on the right.
Because it was raining. Because it was sunny.
Because a shadow fell.

Luckily there was a forest.
Luckily there were no trees.
Luckily a rail, a hook, a beam, a brake,
A frame, a turn, an inch, a second.
Luckily a straw was floating on the water.

Thanks to, thus, in spite of, and yet.
What would have happened if a hand, a leg,
One step, a hair away?

So you are here? Straight from that moment still suspended?
The net’s mesh was tight, but you? through the mesh?
I can’t stop wondering at it, can’t be silent enough.
Listen,
How quickly your heart is beating in me.

Translated from the Polish by Grazyna Drabik and Sharon Olds

OGNI CASO

Poteva accadere.
Doveva accadere.
È accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’accaduto non a te.

Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.

Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.

Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.

Da “La gioia di scrivere, Tutte le poesie (1945-2009)” di Wislawa Szymborska, Adelphi Edizioni, a cura di Pietro Marchesani.

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