Month of Poetry | N. Hikmet

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Nazim Hikmet

The dizziness of love told by Nazim Hikmet takes the form of a dizziness of word, that feeds on the unfathomable chasm of the future and on the volatile image of it. Here we rediscover it with one of his most loved poems since ever.

La vertigine dell’amore che racconta Nazim Hikmet prende la forma di una vertigine della parola e si nutre del baratro insondabile del futuro e dell’immagine volatile di esso. Oggi lo riscopriamo con una delle sue liriche che sono state più amate nel tempo.

 

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1942

The most beautiful sea
hasn’t been crossed yet.
The most beautiful child
hasn’t grown up yet.
The most beautiful days
we haven’t seen yet.
And the most beautiful
words I wanted to tell you
I haven’t said yet…

 
1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

 

Da “Poesie d’amore” di Nazim Hikmet, Oscar Mondadori.

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