It’s child’s play!

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It’s child’s play

How many times does our son tell us “play with me!

We would like our kids to learn to play by themselves, but we do not realize how many things we can learn from them and with them playing together!

Games are considered by adults as childish, but actually, they are a very serious thing. Even younger children, just over a year old, play games of make-believe, for example, with incredible seriousness and commitment.

Try asking a two-year-old boy to invite you to have coffee at his home. He will start with taking the cup, putting sugar, mixing, offering the cup on the saucer and… you’ll be expected to drink it!

You can free your imagination while inventing games and you will certainly enjoy it. Your kids will be, first of all, excited to play with you, then happy to be able to use their fantasy freely: it will be fun and surprising.

Then, if you succeed even in making homework become a game, you will have been really good! When your baby is tired, bored, and begins to be reluctant to his tasks, have you ever thought about reversing roles? Try to pretend to be the kid who does not understand a certain problem and ask your child for help! You must play the role exemplary, but if you succeed, he will have fun in solving his homework!

Always remember that we can not miss the occasion to play with our children: it would be a wasted opportunity to know them and above all to have fun!

“No matter how much dignity you have. If a child gives you an empty cup, you have to drink!”

Edited by Orietta Nicoletti

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Giocare giocare giocare

Quante volte nostro figlio ci chiede “giochi con me?

Spesso vorremmo che i nostri bambini imparassero a giocare da soli, ma non ci rendiamo conto quante cose potremmo imparare di loro e con loro giocando insieme!

Il gioco viene considerato dagli adulti una cosa da bambini, un’attività poco importante, un gioco appunto! In realtà il gioco è una cosa molto seria. A partire dai bambini più piccoli, già a poco più di un anno di età, il gioco di finzione, per esempio viene svolto con una serietà e un impegno incredibili.

Provate a chiedere a un bimbo di due anni di invitarvi a prendere il caffè a casa sua. Comincerà con il prendere la tazzina, mettere lo zucchero, mischiare, porgervi la tazza sul piattino e… pretenderà che lo beviate!

Potrete sbizzarrirvi con la fantasia nell’inventare giochi e il divertimento sarà assicurato. I vostri bambini saranno entusiasti per prima cosa di giocare con voi, poi di poter scatenare la loro immaginazione: vi divertirà e sorprenderà.

Se poi riuscite a far diventare un gioco anche i compiti di scuola, sarete diventati davvero bravi! Avete mai pensato, nel momento in cui il bambino è stanco, annoiato e comincia ad essere insofferente nello svolgere tutti i compiti, di invertire i ruoli? Provate a fare finta di essere voi i bambini che non capiscono quella operazione e chiedete di aiutarvi! Dovrete interpretare il ruolo in maniera esemplare, ma vedrete che risolverà e finirà i suoi compiti di casa, incredibilmente, divertendosi!

Ricordiamo sempre che non possiamo perderci l’opportunità e il divertimento di giocare con i nostri figli, sarebbe un’occasione sprecata per conoscerli e soprattutto spassarsela!

“Non importa quanta dignità tu abbia, se un bambino ti passa una tazzina vuota, devi bere!”

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